Wing Chun Tecniche

Se sei arrivato fino a qui significa che sei interessato a conoscere quali sono le tecniche del Wing Chun ed i suoi principi su cui esse si basano. In ogni applicazione delle tecniche del Wing Chun, gli attacchi e le difese devono essere molto compatti, esplosivi ed economici nel movimento. Il tutto si basa su una serie di pochi ma fondamentali principi, dai quali derivano tutte le tecniche e le automazioni della disciplina.

Le Tecniche alla Base del Wing Chun

Il Wing Chun è uno stile aggressivo. Affinché questo stile sia efficace e funzioni è necessaria intenzione nell’attacco e l’applicazione dei suoi principi base.

Riflesso del Tansao

Il Wing Chun è uno stile in continua evoluzione ma che mantiene sempre inalterati i suoi principi di movimento. Più avanti in questa stessa pagina ti spiego perché è più corretto parlare di principi, invece che di Tecniche del Wing Chun.

I Concetti Base del Wing Chun

Alcuni dei più importanti concetti del Wing Chun sono i seguenti:

Attacco e Difesa Contemporanei

Questo Principio costituisce una strategia di combattimento tipica dello Stile Wing Chun ed è una delle prime che si imparano in allenamento.

L’idea di base è quella di “attaccare difendendosi“. Ovvero attaccare e parare nello stesso istante, per rendere più difficile la difesa da parte dell’avversario.

Uno stile con attacchi e difesa simultanei sarà strutturalmente più veloce di uno stile che prevede una parata e poi un attacco . Questo perchè 2 azioni in 1 movimento sono più veloci di 2 azioni in 2 movimenti.

Il Concetto del Cuneo

Guardia a Cuneo del Wing Chun

Il Cuneo è un principio fisico utilizzato in tutte le situazioni in cui è necessario vincere grandi resistenze con piccoli sforzi.

L’esempio più classico è quello delle navi rompighiaccio che sfruttano la forma a cuneo della loro prua per spaccare la banchisa polare e navigare attraverso di essa.

La punta del Cuneo ci consente infatti di esprimere una grande forza di penetrazione e al tempo stesso uno spostamento delle forze di opposizione lungo i lati del Cuneo.

Lo stesso principio viene utilizzato anche nelle armi, ad esempio nella punta delle frecce, nei proiettili, ecc.

La posizione Wing Chun deve quindi ricordare e riprodurre strutturalmente un Cuneo, attraverso le spalle, le braccia e le gambe. Cosi si ottiene un’azione di attacco o di difesa efficace, sicura e penetrante.

Tra tutte le tecniche base del Wing Chun, il concetto del cuneo è uno dei primi principi che vengono insegnati durante l’allenamento sia per tecniche di attacco che di difesa.

Economia di Movimento

L’Economia di Movimento esprime l’idea fondamentale dello stile Wing Chun: fare in modo che le nostre azioni risultino snelle, eleganti e ad occhio, prive di sforzo, ma allo stesso tempo estremamente potenti ed efficaci.

Quando ci si muove nel Wing Chun, sia in fase di attacco/difesa, si deve sempre pensare all’ economia di Movimento: fare il minimo indispensabile per poter colpire l’avversario, evitando inutili movimenti belli esteticamente ma dispendiosi di energie.

Come disse lo scrittore Francesco Saverio De Sanctis: “La Semplicità è la Forma della Vera Grandezza“.

La Linea Centrale

La linea centrale è la linea che collega il nostro asse gravitazionale (o linea mediana che divide il nostro corpo in due parti simmetriche) con quello del nostro oppositore.

In pratica è la linea più breve che unisce i nostri due assi. Essa è il nucleo sul quale si basano le difese e gli attacchi di tutte le tecniche del Wing Chun.

L’influenza della linea centrale può essere vista nell’allenamento di tutte le guardie del Wing Chun. Lungo la linea centrale si trovano i principali organi sensibili del nostro corpo: occhi, naso, gola, plesso cardiaco, genitali, ginocchia.

 

Tecniche Wing Chun nella Difesa personale

Come ho già detto, ragionare per Tecniche è sbagliato e adesso ti spiego perché.

Le aggressioni per strada si suddividono in due tipi principali:

  • Aggressioni in Escalation:
    Sono le situazioni dove si ha il tempo di trovare qualche soluzione, di prepararsi, di usare la psicologia. Se riusciamo a gestire la paura si ha tempo di scappare o di affrontare l’avversario.
  • Aggressioni a Sorpresa:
    Le situazioni dove accade tutto all’improvviso, spesso alle spalle e quando ce ne rendiamo conto siamo già nel pieno della colluttazione.

Perciò parlando di tecniche di autodifesa, indipendentemente dalla preparazione individuale, abbiamo buone possibilità di cavarcela nel primo caso e ben poche nel secondo caso.

La velocità di reazione è tutto.

Tempo… tempo… tempo…

In ogni caso la cosa più importante in tutti e due i tipi di aggressione è la velocità di reazione e la capacità di sviluppare automatismi. Il corpo, nonostante la paura causata dall’improvvisa aggressione, deve reagire istantaneamente.

Mettiamo il caso che il metodo di difesa personale che hai scelto allena centinaia di tecniche. Queste diventeranno migliaia nelle concatenazioni. In una situazione reale, in un contesto “vero” non metterai mai in pratica tutte queste tecniche. Sono troppe. Non riuscirai mai a sviluppare reazioni automatiche per contrastare aggressioni improvvise.

Non puoi metterti a pensare “ok, adesso potrei usare la tecnica numero 5 ma anche la 17“, non hai il tempo di farlo.

Ripetere per automatizzare.

Ricorda una cosa: per apprendere correttamente una tecnica ci vogliono dalle 300/500 ripetizioni, ma perché diventi istintiva e automatica ci vogliono dalle 5000 fino alle 10000 ripetizioni.

“Non temere l’uomo che ha praticato 10 mila calci una volta, ma temi l’uomo che ha praticato un calcio 10 mila volte.” Bruce Lee

Sapendo questo si intuisce che stili, sistemi e arti marziali con poche tecniche sono più facili da mettere in pratica rispetto a stili con tante tecniche. Allenare 7 principi richiede meno tempo rispetto ad allenare tante tecniche per ogni tipo di aggressione possibile.

Cercare difese ad attacchi predefiniti, in un contesto come quello dell’aggressione che di predefinito non ha niente, è un errore.

La realtà non può essere catalogata al 100% perché si esprime secondo le leggi del caos. L’unica cosa che conta è la capacità di fluire, di adattarsi alla situazione e di difendersi. Bisogna essere come l’acqua cedevoli, morbidi e adattabili.

“Nulla al mondo è più morbido e cedevole dell’acqua, eppure nel distruggere ciò che è duro e forte, non vi è nulla che riesca a superarla.” Lao Tze

I famosi maestri del passato erano profondi osservatori della natura ed hanno sempre preso dalla natura i suoi principi come fonte di ispirazione per risolvere i problemi. Il Wing Chun non è uno stile basato su tecniche e contro tecniche ma su principi.

Pochi principi sono in grado di generare tante tecniche. Per ottenere questo l’attenzione di un praticante di Wing Chun deve essere sui principi che generano le tecniche e non sulla tecnica isolata.

Per darti un altro esempio del concetto: pochi rami di un albero (principi), generano e contengono tante foglie (tecniche).

 

I 7 Principi del Wing Chun

I principi del Wing Chun sono le 7 reazioni che avvengono per effetto di attacchi portati all’interno o all’esterno della nostra guardia di Wing Chun.

Funzionano cosi:

Immagina la nostra guardia come un sensore.

Il sensore valuta automaticamente l’intensità e la direzione della forza dell’attacco che riceviamo. Pugni, calci, gomitate e tutto il resto, vengono percepiti e in base alla nostra percezione (sensibilità neuro-muscolare e visiva) attivano automaticamente uno dei 7 riflessi.

  • Disperdere (cant. Taan – 攤)
  • Ala (cant. Bong – 髈)
  • Affettare (cant. Jaam – 斬)
  • Affondare (cant. Cham – 瀋)
  • Scavare con le Dita (cant. Kau – 摳)
  • Ostruire (cant. Gang – 梗)
  • Pettinare (cant: So – 梳 )

Questi 7 riflessi, uniti agli spostamenti, permettono di lasciar scorrere e/o aggirare la forza dell’attacco lanciato contro di noi. Inoltre permettono contemporaneamente di attaccare violentemente l’avversario.

Questa non è altro che l’applicazione marziale del Wu Wei  Taoista, il “non agire“.

In poche parole il  significato è non compiere alcuna azione innaturale, ma essere spontanei. Nella pratica si devono “mantenere tutte le cose nel loro stadio naturale”, consentendo loro di “trasformarsi spontaneamente”. Così facendo il Tao “non intraprende alcuna attività e tuttavia nulla viene lasciato incompiuto”.

I Vantaggi del metodo a principi.

Chi applica questo metodo di lavoro caratteristico del Wing Chun ha un grande alleato: il tempo.

Prendere il minor numero di decisioni possibili o addirittura di non prenderne alcuna,questo fa la differenza durante una situazione di pericolo reale.

Quando subiamo una aggressione, faremo solo 1 cosa e la faremo automaticamente: lasceremo che gli eventi del caos dell’aggressione e l’applicazione dei 7 principi resi automatici generino la tecnica idonea e quindi la risposta al tipo di attacco ricevuto.

 

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Wing Chun Tecniche e Principi Base
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