Wing Chun stile Interno?

💥Wing Chun Nei Jia, è uno stile che mette in pratica i concetti del TAOISMO come lo YIN-YANG.

Il concetto di Yin-Yang ha origine dall’antica filosofia cinese, molto probabilmente dall’osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno.
Che sta a significare che nella vita nulla è uguale e fisso, tutto cambia grazie all’alternanza di una fase Yin più morbida (contrazione o rilasciamento) e una fase Yang più forte (Espansione), ma in entrambi i casi nello Yin c’è sempre un pò di Yang e nello Yang c’è sempre un po di Yin, che sta a significare che non si va mai all’estremo di un aspetto, sia nelle arti marziali ma anche nella vita.

👉Questi aspetti molto semplici da capire, richiedono un lavoro ben preciso su se stessi a 360 gradi, che va a interessare contemporaneamente la parte fisica, mentale e energetica dell’allievo.

👉Nel video un esempio di come un principio del Wing Chun come il Tan Sao, possa essere mal interpretato, se consideriamo di eseguirlo solo con le braccia, i movimenti devono interessare tutto il corpo, ma devono rispettare questo aspetto Yin (Contrazione o rilasciamento) -Yang (Espansione).
E siccome il Wing Chun è uno STILE INTERNO ogni movimento deve nascere dal Dan Tien o Centro, appunto dall’interno.
Se i movimenti nascono dai piedi o dalle anche o dalle braccia, facciamo uno stile esterno che non rispetta, il concetto dello Yin-Yang.

Ma perché muoversi con questi concetti?
perché il risultato sarà molto diverso rispetto a non farlo, come quello di non opporsi mai alla forza con altra forza, ma anche quello di rispettare il corpo con movimenti armonici e fisiologici senza danneggiarlo, quindi più SALUTE.

Lo Sviluppo Interiore delle Arti Marziali

Imparare ad avere più controllo delle proprie emozioni, con le Arti Marziali, per sviluppare  un atteggiamento più calmo.
Calma intesa come capacità di mantenere il controllo di se stessi, in situazioni che la maggior parte delle persone perde le staffe. Questo non significa essere calmi e farsi andare bene tutto, ma far valere le proprie ragioni con assertività.
 
Ma cosa centra questo con le arti marziali?
 
Il Wing Chun Nei Jia e il Taijiquan stile Chen, praticate nella scuola Tre Gemme fanno della cedevolezza, del non uso della forza muscolare, i pilastri della pratica.
Cedevolezza intesa che non si va mai contrastare la forza con la forza, ma si asseconda il movimento per guidare poi l’azione dove vogliamo noi, successivamente anche la mente con il tempo si adeguerà e farà lo stesso affrontando i conflitti verbali, in modo non violento. Accade questo perché quello che si pratica con il corpo, si rispecchia  poi nella mente e quindi nel comportamento della vita di tutti i giorni.


P
ensate quante liti evitate: con sconosciuti, con i familiari e quanti benefici ne trarrà la vostra qualità di vita, vostra e di chi vi sta accanto. La pratica qualunque essa sia, se fatta con finalità interiori, ci deve cambiare dall’interno, se l’interno non cambia, restiamo quelli di prima o addirittura possiamo aumentare le proprie insicurezze.
Lavorare partendo dall’uso del corpo è una via preferenziale per conoscere se stessi e per migliorarsi.
La tradizione marziale cinese, ce l’ha sempre detto, che una pratica a 360 gradi deve  lavorare su Corpo, Mente e Spirito.
La nostra società sempre più violenta, senza valori, rispetto e regole ha bisogno di un certo tipo di lavoro interiore.
Non a caso, ho deciso anni fa di chiamare la scuola Tre Gemme, perché la pratica deve allineare il corpo, con la mente, per innalzare il nostro spirito, appunto raggiungere le Tre Gemme. 

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Entrambe le nostre Arti Marziali lavorano gli aspetti illustrati in questo articolo, anche se ognuna di esse mette in risalto tematiche diverse, richiedi una lezione introduttiva omaggio, facendo click sul pulsante, su quello che più ricerchi per te.

Nei Jia l’allenamento “segreto” delle Arti Marziali

Benefici esclusivi del "Nei Jia"

  1. Le tecniche marziali non hanno bisogno di forza fisica, questo permette anche alle persone non molto forti,  di trovare una pratica adatta a tutti, senza distinzioni di sesso, età e atleticità.
  2. La pratica sviluppa un corpo più elastico, in salute e con movimenti armonici, con notevoli miglioramenti nella vita di tutti i giorni.
  3. Si diventa concretamente più equilibrati.
  4. Tanti altri Benefici e Sensazioni che la pratica ci mostrerà, ma già i primi tre punti penso che siano più che sufficienti, per saperne di più.

Cosa significa "Nei Jia"?

Nei Jia, sta ad indicare tutti quegli aspetti: spirituali, mentali o correlati al Qi (energia interna), derivanti dalla millenaria tradizione marziale cinese.

Il metodo Nei Jia,  cambia il “motore” interno delle tecniche, si può fare una  tecnica marziale, con il metodo interno  Nei Jia e con il metodo esterno più muscolare.

A livello visivo dell’esecuzione cambia poco e nulla, anche se i movimenti con il metodo interno saranno più fluidi, naturali e armonici.
Per questo motivo si può applicare  il lavoro interno del Nei Jia, a qualsiasi arte marziale.

Differenza tra Metodo Interno "Nei Jia" e Metodo Esterno

Esistono molti stili di Arti Marziali, metodi di Difesa Personale e Sistemi di Combattimento, e di conseguenza una infinità di tecniche marziali.
Ma per quanto queste tecniche possono essere diverse e  molto efficaci, una cosa è sempre uguale, cioè per far funzionare una tecnica bisogna essere più forti e più veloci dell’avversario.
Questo appena descritto è il Wai jia ,metodo “esterno”.

L’allenamento nel “Nei Jia” detto metodo “interno”, non punta a incrementare la forza muscolare, per esempio allenandosi con i “pesi” o con estenuanti circuiti di allenamento “Circuit Training” che mettono a dura prova la resistenza fisica, ma punta su altri aspetti di natura più sottile.

L’allenamento Nei Jia si basa su altri principi come:

  1. Song che significa rilassamento del corpo e della mente.
  2. Corpo Connesso
  3. Pieno e Vuoto (Yin-yang)
  4. Movimenti che partono dal centro (Dan Tien)
  5. Movimento della Forza a Spirale.
  6. Emissione di forza rilasciata.
  7. E altri concetti…

Questi concetti sviluppano una nuova coscienza del movimento,  dove lo scopo non è più fare una tecnica anziché un’altra,  ma è quello di avere un corpo che si muove  nel modo più naturale possibile (concetto del Wu Wei), ma con Reattività, Velocità e Forza rilasciata.

Vantaggi sulla salute del metodo Nei Jia

Il  metodo “Neija” prende in considerazioni oltre agli aspetti marziali anche quelli salutari, spesso ignorati e non considerati importanti specialmente dai più giovani, che pensano solo all’efficacia marziale.

In realtà tutte le arti marziali hanno il potenziale per essere efficaci, ma quello che spesso “invalida” l’arte marziale, rendendola poco efficace è il modo di come si usa il corpo nella pratica della propria disciplina.
Spesso non ci si rende conto che se un’arte marziale non “funziona”, è dovuto alla mancanza di questa presa di coscienza.

Per esempio, prendiamo in esame la postura, e consideriamo quanto sia sottovalutato stare in piedi senza tensioni muscolari.

Una persona con una postura  “non allineata” e con tensioni muscolari, anche se conoscerà una tecnica “avanzata”, la sua esecuzione non potrà essere realmente efficace o almeno non eseguita al massimo del suo potenziale, perché parte dell’energia sarà dispersa, per mantenere la postura sbagliata che crea tensioni.

La medicina tradizionale cinese ci dice: che dove sono presenti tensioni nel corpo, si manifesteranno blocchi energetici, che ostacoleranno il naturale scorrere del QI (Energia), con il passare del tempo in quei punti è molto probabile compariranno in ordine prima disagi e fastidi, poi dolori, e infine problemi più seri.

Ogni attività “sana” sia:  fisica, meditativa, spirituale, ma anche marziale inizia  dallo sviluppo di una buona postura,  perché se risparmio energia nell’atto di stare in piedi, allora posso usarne  sicuramente di più  per fare altro, come nell’esecuzione di una tecnica.

Tutto è collegato, ecco perché è fondamentale concentrarsi sull’uso corretto del corpo e non solo sul conoscere le tecniche.

Sono tanti i segnali che ci invia il corpo, per avvertirci di una pratica sbagliata.
Esempio se le spalle sono doloranti, se la schiena è tormentata cronicamente da dolori, se le ginocchia ci fanno male  significa che c’è un uso scorretto  del corpo, che rende inefficace qualsiasi arte marziale.
Questo modo scorretto di concepire le arti marziali,  porta al risultato che molti  praticanti  specialmente di vecchia data, si ritrovano un corpo talmente rigido e contratto, da risentire nel tempo malesseri e dolori.

Per alleviarli, i più cauti e consapevoli  tentano di praticare parallelamente alla propria arte marziale Yoga o altri metodi simili, che permettono di rilassarsi durante gli allenamenti.
Le due pratiche restano separate,  di conseguenza non si avanza più nell’arte marziale perché, si tratta di una incollatura delle due discipline e non di una fusione.

Le arti marziali e tutti gli sport vanno praticati in modo consapevole, cioè con una ben precisa consapevolezza del proprio corpo.
Chi non ha sviIuppato nel tempo, questa consapevolezza nei suoi allenamenti, prima o poi ne pagherà le conseguenze.

 
Esempio di tecnica eseguita in modo scorretto, che causa gravi danni alle ginocchia (non fatelo a casa).

Infatti un gran numero di artisti marziali o sportivi dei più comuni sport, soffrono di traumi postumi accumulati nelle attività giovanili, perché hanno praticato “male” ai tempi di quando si sentivano “forti”, le conseguenze possono essere diverse da persona a persona, come squilibri nella muscolatura o deformazioni nella colonna vertebrale,  sovraccaricamenti eccessivi sulle articolazioni con conseguente danneggiamento.

Infatti tranne qualche eccezione, la pratica delle arti marziali spesso sfocia in un vicolo cieco, quando si raggiunge l’età matura.
Con il declino della forza fisica il livello stagna poi si abbassa, dei “dolori” troppo fastidiosi e invalidanti per la pratica corretta, appaiono alla schiena e alle articolazioni, poi segue l’abbandono.

Invece, grazie al metodo interno Nei Jia , il livello del praticante continua a progredire anche nell’età avanzata ed è più facile “convivere”  e tenere sotto controllo i piccoli problemi fisici che ognuno di noi ha.
Perché il metodo “Nei Jia”, propone un lavoro che non va ad “usurare” il corpo con posizioni non fisiologiche per l’essere umano, mantiene un corpo privo di tensioni, ma anche perché permette di aumentare capacità, che non dipendono dalla forza fisica.

Ricercando nella tradizione delle antiche arti marziali, è possibile concretizzare l’immagine leggendaria del vecchio maestro, la cui progressione continua per tutta la durata della vita.

Nella scuola Tre Gemme l’arte marziale non è nulla al di fuori di una pratica globale e coerente, a lungo termine.
Spero che tutto questo porti a una riflessione e apra delle prospettive di rinnovamento, per chi trova interessante gli aspetti trattati in questo articolo.

Wing Chun Nei Jia a Massa – Arti Marziali e Autodifesa –

Da Settembre 2019 la scuola di Arti Marziali Tre Gemme sbarca anche a Massa.

Ci saranno corsi di Wing Chun Nei Jia, efficace sistema di Autodifesa, ma anche altre tipologie di attività, come la Difesa Personale Femminile.

La caratteristica che differenzia il nostro tipo di Wing Chun è il “Nei Jia il lavoro interno.

Il lavoro interno sviluppa un corpo rilasciato e flessibile, per permettere realmente di non utilizzare la forza muscolare nell’esecuzione delle tecniche, in modo che il sistema sia adatto anche alle persone meno forti fisicamente come le donne, ma anche per mantenere un corpo più in salute e in armonia.

La palestra dove verranno svolti i corsi di arti marziali verrà comunicata più avanti, comunque si trova in zona centrale a Massa.

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