La Postura Corretta

Una buona postura favorisce il benessere dell’ organismo ed il fluire del Qi. Una cattiva postura provoca dolori muscolari, articolari e mal di testa.

La postura influenza anche la pratica delle arti marziali.

Una pratica sbagliata con il trascorrere del tempo e l’inesorabile invecchiare del corpo  porta a problemi osseo-muscolari e di conseguenza l’inevitabile fine della pratica della propria arte marziale.

Infatti un buon praticante di arti marziali si riconosce anche dalla qualità della sua postura.

Considerate quanto potere sia racchiuso nel semplice gesto dello stare in piedi senza tensioni muscolari: se non dobbiamo impiegare parte della nostra energia  nell’atto di stare in piedi, allora possiamo usarla sicuramente di più  nell’applicazione delle tecniche marziali.

Spesso artisti marziali anche di grande esperienza, sprecano grandi quantità di potenza perché non sanno come creare un allineamento corretto nel proprio corpo.

wing chun e postura

La figura umana è fatta per stare in piedi in un certo modo. Quindi un allineamento non corretto danneggia la qualità della tecnica marziale e con il tempo  irreversibilmente anche il corpo.

Una corretta postura permette un aumento della velocità dei passi, specialmente quando si comprende la vera natura del camminare, che spesso consiste nel cadere in avanti e riprendersi in maniera controllata.

La postura va inoltre a determinare il potere visivo e psicologico della persona. Una persona storta, gobba, scoordinata, non appare potente.

Infatti una volta abituati ad assumere la postura corretta e a lavorare con persone che fanno lo stesso, chi non è coordinato inizierà ad apparire debole.

Questo provoca tra l’altro un aumento della fiducia in se stessi perché quando qualcuno non sembra forte, per quanto grande possa essere, noi tendiamo ad averne meno paura, per non dire a non temerlo affatto.

Stare allineati è un elemento, ma bisogna essere allo stesso tempo anche come si dice nella pratica del Taijiquan stile Chen rilasciati.

Rilasciamo e facciamo scivolare verso terra le tensioni muscolari ma anche le tensioni mentali.

Questo tipo di risultato si ottiene solo con uno specifico lavoro di Neigong o Lavoro Interno, che va a sviluppare una nuova consapevolezza del movimento, un nuovo modo di percepire e usare il corpo.

Zhang Zhuang esercizio di Neigong per sviluppare la prima caratteristica del lavoro interno, La STRUTTURA

Il primo aspetto di un lavoro interno parte da una buona Struttura, senza una buona struttura non si può accedere alle fasi successive.

Per struttura si intende: allineamento della colonna vertebrale, postura, percezione dei tre archi, elasticità degli archi e anche altri elementi.

Una struttura è stabile e forte quando è elastica, mentre se è rigida è instabile.
La rigidità della struttura  è data dalle tensioni muscolari ma anche da quelle mentali, bisogna  essere forti nel rilassamento.

Il Taijiquan stile Chen inverte la naturale tendenza del corpo a irrigidirsi e dona flessibilità al praticante.

Se ci pensate i bambini hanno articolazioni flessibili, mentre  l’anziano è rigido.

Un’altro esempio che faccio spesso pensate  ai grattacieli non crollano perché sono flessibili, se fossero rigidi crollerebbero alla prima folata di vento.

Senza queste basi non c’è vero progresso o vera crescita, perchè la postura è la base di qualsiasi progetto di evoluzione fisico, energetico e mentale.

Buona Pratica.

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Wing Chun VS Boxe

Dopo tanti anni di pratica di sport da combattimento e arti marziali tradizionali, ho vissuto sulla mia pelle le critiche che questi due ambienti si fanno a vicenda.

Quale è la differenza tra Arte Marziale e sport da combattimento?

Chi pratica arti marziali tradizionali come il Wing Chun sostiene che non è possibile testare le tecniche in un contesto sportivo come quello del ring perché inadatte, troppo pericolose e distruttive.

Inoltre viene evidenziato da chi pratica Wing Chun (WingTsun, WingChun) che l’abbigliamento e modalità di svolgimento di una gara sportiva non possono assolutamente rappresentare ciò che avviene nella realtà della strada. Non rappresentano al meglio una situazione di pura autodifesa.

Dall’altro lato chi pratica sport da combattimento critica i praticanti di arti marziali tradizionali. Sostengono che spesso manca la preparazione atletica. Inoltre manca la parte dello sparring non collaborativo dove si prova a mettere in pratica quello che abbiamo imparato e si perde troppo tempo in attività che hanno poco riscontro nel combattimento.

Mentre negli sport da combattimento si sale sul ring e si dimostra quello che sappiamo fare.

 

Chi ha ragione? La verità sta nel mezzo.

Io non sono il depositario della verità e quello che dico sono solo le mie considerazioni di praticante di arti marziali e maestro, dopo anni di pratica assidua e sacrifici. Ognuno ha le sue idee e può esprimerle pur mantenendo il rispetto dell’operato altrui, perché è giusto rispettare le preferenze di tutti.

Prima di tutto va detto che non tutti siamo uguali, ogni persona è unica e ognuno ha le sue esigenze e aspettative.

Non si può criticare una casalinga, un impiegato, un padre di famiglia che non ha nessun interesse a salire sul ring per dimostrare quanto vale il proprio Wing Chun.

Come non si può criticare uno studente universitario che non è interessato a fare sparring in palestra o salire sul ring perché non vuole correre il rischio di farsi un occhio nero, per evitare di fare brutta figura all’università.

Quello che conta è il “viaggio” che si fa nello studio di un’arte marziale e la crescita personale che ne consegue.

E’ importante quello che si prova dentro facendo questa esperienza, sia che si faccia sparring solo in palestra, sia che si salga sul ring o si pratichi solo per restare in forma.

Detto questo…

…non è vero che tutti quelli che praticano sport da combattimento (come la boxe, kickboxing, etc…)  salgano sul ring o facciano sparring non collaborativo in palestra.

Anzi la maggior parte delle persone che fa sport da combattimento pratica due/tre ore a settimana ed è interessata principalmente solo a mantenersi in forma o al massimo imparare qualche tecnica basilare.

Considerazioni e differenze:

La verità è semplice. Oggi la gente disposta a rischiare di farsi male sul ring, ad usurare il corpo (con i conseguenti problemi fisici) con i combattimenti sportivi è veramente poca, sia che si faccia arti marziali o sport da combattimento.

Al tempo stesso le tecniche e le strategie del Wing Chun nascono per difendersi in contesti reali come quello che può succedere in una aggressione per strada. Situazioni dove si agisce per salvare la vita e non per vincere una medaglia.

Situazioni dove spesso l’avversario non si presenta, ma tutto succede all’improvviso perché l’aggressore agisce nell’ombra. Magari agisce nei momenti dove siamo più vulnerabili e meno attenti a quello che ci succede intorno. In questi casi nessun arbitro verrà in nostro aiuto per fermare l’avversario.

Altra differenza…

… nei combattimenti sportivi ci capiterà sempre un avversario della nostra categoria di peso. In un aggressione reale il nostro aggressore sarà molto probabilmente più pesante e muscoloso di noi.

Per questi e altri motivi stiamo parlando di due contesti molto differenti, con finalità completamente opposte, che poco hanno in comune.

L’arsenale del Wing Chun

Le tecniche del Wing Chun non sono ammesse in nessuna competizione sportiva.

Sai perché?

Perché sono tutte indirizzate ai punti vitali come gola, occhi, testicoli, ginocchia…

Non utilizzare questo “arsenale” tecnico equivale a cambiare l’80% del bagaglio tecnico e delle strategie del Wing Chun. A questo punto meglio cambiare disciplina e non fare Wing Chun. Meglio orientarsi verso la pratica di sport da combattimento.

Ritengo comunque fondamentale per una buona crescita a 360 gradi nel Wing Chun fare esperienza di sparring non collaborativo. Questo per abituarsi psicologicamente a un tipo di lavoro “libero”, con protezioni e relativamente sicuro, come ritengo fondamentale una adeguata Preparazione Atletica.

E’ per questo motivo che nei nostri corsi di Wing Chun troverai anche una parte dedicata alla Preparazione Atletica (Wing Chun Training) e la possibilità di arrivare gradualmente a fare sparring libero non collaborativo.

Wing Chun Storia e Origini

Wing Chun Storia: In questa pagina voglio raccontarti la storia delle origini del Wing Chun.

Secondo la leggenda, il Wing Chun  (traduzione letterale  “Radiosa Primavera”) venne creato da una donna di nome Ng Mui (traduzione letterale  “Cinque Petali”).

Con la distruzione del Tempio di Siu-Lam del Sud (in mandarino: Shaolin), la monaca Ng Mui trovò rifugio nel Tempio della Gru Bianca.

La monaca conosceva bene il Kung Fu di Shaolin perchè lo aveva praticato per molti anni insieme agli altri monaci. Era tuttavia giunta anche alla conclusione che non fosse uno stile adatto ad un donna. Le donne e gli uomini hanno infatti differenti caratteristiche fisiche, strutturali e mentali.

Wing Chun Storia: Il combattimento tra Gru e Serpente

Prendendo ispirazione da una lotta tra una Gru e un Serpente a cui aveva assistito, elaborò uno stile morbido e flessibile.

wing chun storia Il Combattimento tra la Gru e il Serpente wing chun
Il Combattimento tra la Gru e il Serpente

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Wing Chun Forme

Le Forme collegano il moderno praticante di Wing Chun Kung Fu con le testimonianze che vecchi maestri hanno lasciato per i loro successori.

Nelle Forme del Wing Chun ogni movimento ha un proprio “codice di traduzione“. E’ attraverso questo codice di traduzione che il maestro introdurrà l’allievo alla pratica.

Senza questa “chiave di lettura” chiunque potrebbe essere in grado di imitare in maniera grossolana il movimento ma, non comprendendolo non sarà in grado di applicarlo e capirne il significato.

Sarebbe come imitare una lingua straniera senza avere la capacità di comprendere ciò che si dice. Nel nostro corso di Wing Chun i praticanti vengono istruiti alla pratica e allo studio delle forme.

L’importanza dello Studio delle Forme del Wing Chun

Il Wing Chun Kung Fu insegna forme caratterizzate da movimenti millenari, che raffigurano il messaggio degli antichi maestri. Allo stesso tempo rappresentano un trattato di movimenti, che mettono in evidenza un insieme di posture e sequenze tecniche, in relazione ad uno o più specifici campi d’impiego del gesto.

Le forme aiutano il praticante a comprendere meglio l’interazione tra mente (relazione tra pensiero, emozione reazione) e corpo (sinergia braccia, tronco, gambe).

Con questo allenamento l’allievo impara ad osservare, sentire, percepire se stesso e lo spazio circostante.

Inoltre questo studio è fondamentale per creare i giusti requisiti tecnico-pratici per la pratica a coppia. Il praticante imparerà ad utilizzare questi movimenti per schermare e proteggere il corpo durante una fase di combattimento.

Lasciar andare i pensieri è una delle cose più importanti che si impara durante l’esecuzione delle forme; l’autodisciplina è indubbiamente la più grande sfida perché aiuta il praticante a formarsi ripetendo i movimenti continuamente in maniera autonoma.

Wing Chun Forme prima forma Wing Chun
Fotogramma preso dall’esecuzione della Prima Forma

Nel Wing Chun sono presenti 6 forme e ognuna mette a fuoco un particolare punto nell’allenamento dell’allievo.

 

Wing Chun Forme: La Prima Forma

Lo studio del Wing Chun Kung Fu può essere paragonato ad un viaggio.
Il punto di partenza di questo affascinante percorso avviene dal tempio della Siu Nim Tao (Prima Forma). Qui è dove il praticante imparerà a ricercare all’interno del suo corpo e della sua mente l’equilibrio e il mind-set che sono necessari per lo studio di questo stile.

La pratica della Siu Nim Tau rappresenta la ricerca di sé stessi e la costruzione delle tecniche base che delimitano i confini del nostro corpo. La sua pratica ed esecuzione ci fornisce una piccola idea di questo stile di Kung Fu.

Wing Chun Forme: La Seconda Forma

Successivamente la ricerca si proietterà oltre e si dirigerà verso la Cham Kiu (Seconda Forma). Questa è la forma che collega il praticante con un altro individuo attraverso il simbolo del ponte.

Anche questa tappa ha i suoi programmi specifici come il Chi Sau base, le 7 Accademiche e Mezzo di Chi Sau, il Nuk Sau (applicazioni e combinazioni di movimenti) ed il Lat Sau (combattimento libero).

L’obiettivo di questo livello è quello di portare il praticante, grazie anche alle Accademiche di Chi Sau, a sviluppare delle abilità in grado di eludere la  forza dell’avversario. Lo scopo è avere la possibilità di trovare una linea di attacco più vantaggiosa per colpire, per fare una leva o una proiezione.
Per poter difendere o attaccare, però, dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro corpo e le nostre emozioni.

Il fine ultimo di questo piccolo punto di arrivo non è quello di aver imparato un numero di Accademiche di Chi Sau. Invece è la capacità di essere diventati più spontanei ed adattabili attraverso una intelligenza corporea, creata dalla comprensione della Siu Nim Tau, della Cham Kiu e dalla fusione delle 7 Accademiche e mezzo di Chi Sau.

Wing Chun Forme: La Terza Forma

Lo studio della Biu ji (Terza Forma) e quindi dei suoi programmi, prevede la comprensione teorico e pratica di tutti i concetti relativi alla terza forma e alle sue 10 Accademiche di Biu ji Chi Sau.

L’obiettivo di questo livello è di ridurre nettamente le distanze di lavoro e adattare il corpo a questa nuova distanza. Il tuo corpo si adatterà attraverso tecniche di contrazione ed espansione maggiori rispetto a quelle che si sono analizzate nei livelli precedentemente studiati.

La motivazione di ciò è dovuta non soltanto al cambiamento delle distanze, ma anche alla differenza di energia impiegata ed alla capacità di percezione dei volumi del combattimento.

Tutto questo conduce il praticante ad un nuovo “stile” di Chi Sau chiamato Biu ji Chi Sau.

In questo stile, grazie anche all’unione con gli studi precedenti (prima e seconda forma), il praticante raggiungerà la capacità di ridurre ed espandere il proprio Chi Sau, passando in continuazione dalle dinamiche della Sfera relative alla prima e seconda forma a quelle dell’Ellisse relative alla terza forma e viceversa.

Di conseguenza le sue capacità motorie di adattamento saranno rivoluzionate in modo da renderle più funzionali in base alle varie dimensioni e volumi del combattimento che si troverà ad affrontare.

Nella Biu ji i movimenti  sono articolarmente più complessi. E’ quindi necessario preparare fisicamente il corpo al suo studio, con adeguati esercizi di Qi Gong mirati a sviluppare l’energia a frusta.

Wing Chun Forme: Quarta Forma Muk Yan Jong (“Uomo di Legno”).

L’obiettivo delle didattiche relative a questa forma, è fondere i principi precedentemente studiati ed analizzati nelle prime tre forme Siu Nim Tau, Cham Kiu e Biu ji, nel Chi Sau, nel Kwo Sau, nel Lat Sau e sintetizzarli in unica forma.
La fusione di questi concetti rappresenta l’integrazione di tutti i principi precedentemente studiati. Per questo motivo la sua esecuzione è più difficile da eseguire e da comprendere. La condensazione di tutti questi principi in un’unica forma genera la massima espressione del Wing Chun a mani nude.

Wing Chun Forme: Quinta e Sesta Forma e Studio delle Armi

Oltre alle 4 forme appena descritte,  nel Wing Chun è presente lo studio delle armi.
  • La quinta forma si chiama Luk Dim Bun Gwan e prevede l’utilizzo del Bastone lungo.
  • La sesta forma è chiamata Bart Cham Dao e prevede l’utilizzo dei Doppi coltelli a Farfalla. (chiamati Wu Dip Dou )
Le abilità apprese dallo studio delle armi, non si riducono solo all’utilizzo del Luk Dim Bun Gwan e dei Wu Dip Dou. Infatti il praticante esperto può utilizzare il tema di lavoro acquisito anche nel mani nude.
Con lo studio dei doppi coltelli a farfalla il praticante termina i programmi di apprendimento del Wing Chun Kung Fu.
E’ proprio da questo punto che inizia il cammino più importante: percorrere nuovamente il Wing Chun dalle sue radici, dove sarà l’esperienza acquisita e una consapevolezza maggiore a permettere al praticante un’analisi ed una sintesi maggiore dei principi Wing Chun.
Questa è la strada per creare nel praticante una capacità di adattamento in contesti e condizioni diverse.